PRIMO MAGGIO: MONS. MATTIAZZO (PADOVA), "SENZA RELAZIONI UMANE NON C’È AUTENTICO SVILUPPO"

"Senza crescita delle relazioni umane – avverte mons. Mattiazzo – non è possibile parlare di autentico sviluppo umano". Dunque "l’anelito di tutti dovrebbe essere quello di costruire luoghi ed esperienze di lavoro che procurino anzitutto quel bene che sono le relazioni, o almeno non lo compromettano. Non si può pensare di costruire una società vivibile e giusta – è il monito del vescovo – se tra i vincoli cosiddetti strutturali a cui le imprese economiche e lavorative debbono sottostare non si introduce anche il bene incomprimibile delle relazioni umane, in tutti i suoi aspetti". Rapporti di lavoro aleatori e precari, relazioni tra colleghi improntate a sospetto e concorrenza sleale, mancanza di attenzione da parte dei datori di lavoro alla persona e ai bisogni dei dipendenti, stipendi inadeguati, attività lavorativa finalizzata solo al profitto: questi, secondo il presule, alcuni elementi che "compromettono e mortificano la dimensione relazionale". Di qui l’incoraggiamento alle agenzie formative e culturali, alle associazioni economiche e di lavoratori, alle istituzioni, "affinché non trascurino questa dimensione etica": una riflessione cui anche "la comunità cristiana può concorrere".” ” ” “