Dal 2006 al 2007 in Italia c’è stato un aumento del 36% dei richiedenti asilo provenienti da Afghanistan (circa la metà sono minori non accompagnati), Iraq e Somalia. Anche se tra i gruppi più numerosi ci sono gli eritrei, i nigeriani, i serbi, gli ivoriani, i turchi. E l’Iraq, con 5 milioni di persone spostate all’interno del Paese, nei Paesi confinanti e in Europa dal 2003, è il Paese con il più alto numero di rifugiati nel mondo, seguito dai 2 milioni dell’Afghanistan. Sono i dati illustrati oggi a Roma da Elena Behr, dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), durante il seminario della Caritas diocesana sulle "Ferite invisibili". Sono aumentate le richieste di asilo in Italia: erano 9000 nel 2005, 10.000 nel 2006, 14.000 nel 2007 e anche il trend del 2008 conferma la crescita delle domande. Una tendenza, questa, "contraria al resto dell’Europa", ha precisato Behr. Sulle richieste del 2007 al 10% è stato riconosciuto lo status di rifugiato, il 46% ha ottenuto qualche forma di protezione umanitaria. Il 40% delle richieste sono state respinte. "Più della metà dei richiedenti asilo vengono via mare ha fatto notare Behr -, e dagli inizi del 2008 ad oggi 471 persone hanno perso la vita nel tragitto dalla Libia alle regioni meridionali". I migranti fuggono da guerre, scontri o persecuzioni, come le 600.000 persone uscite dalla Somalia nel 2007.” ” ” “