ELEZIONI: CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA, "LETTERA APERTA" SUL GIOCO D’AZZARDO

In Italia, quella del gioco d’azzardo è ormai una vera e propria "emergenza", che coinvolge circa 15 milioni di famiglie, ciascuna delle quali versa in media oltre 2.500 euro alle casse della gestione del gioco d’azzardo pubblico. Molte di esse "sono famiglie povere, in difficoltà di bilancio e in sofferenza, con risvolti nei rapporti intrafamiliari e nell’educazione dei figli". A diffondere questi dati è la Consulta nazionale antiusura, in una "lettera aperta" indirizzata ai candidati premier alle prossime elezioni politiche, per chiedere "cosa intendano fare per porre fine a tale andamento, tutelando tutte le figure del nucleo familiare: i minorenni, gli anziani, i capifamiglia, le donne". Nel 1993, fa notare la Consulta, "sono stati ricavati, sempre dalle famiglie, 6.7 miliardi di euro per consumo d’azzardo: nel 2007 l’importo ha raggiunto la cifra incredibile di 42,2 miliardi di euro. Per l’anno in corso, il 208, il business plan adottato dai Monopoli di Stato si propone di raggiunger l’obiettivo di ben 50 miliardi di euro". "L’illegalità si nasconde nella legalità – denuncia la Consulta nazionale antiusura – perché gli usurai finanziano i giocatori d’azzardo anche ed in misura crescente dei giochi pubblici". Senza contare la "novità" dell’azzardo "on line", che accresce ulteriormente le preoccupazioni della Consulta.