Per fronteggiare "gli aspetti negativi dell’industria del divertimento, dello sfruttamento del turismo, la piaga del commercio di droga e di armi che minano i valori della famiglia e influenzano la politica locale" è necessario "ergersi come araldi di speranza, essere testimoni audaci della luce di Cristo. Sono certo che la vostra testimonianza incoraggerà il popolo a rifiutare le tendenze sociali distruttive e a ricercare la ‘fede in azione’". Lo ha detto oggi Benedetto XVI ai vescovi delle Antille giunti in Vaticano per la visita ad limina. Il Papa ha esortato i presuli a "promuovere senza sosta le vocazioni, la guida e la formazione dei sacerdoti", a "sostenere con attenzione il seminario di San Giovanni Maria Vianney e dei martiri ugandesi e seguire i giovani sacerdoti. L’istituzione di un seminario francofono ha aggiunto – è un segno di speranza". Ricordando il declino delle vocazioni alla vita religiosa, che non poco preoccupa i vescovi, il Pontefice ha fatto appello ai religiosi affinché, "propongano ai giovani l’ideale della consacrazione e della missione". Non è mancata, infine, la raccomandazione a "promuovere il matrimonio e la vita familiare quale fonte primaria di coesione delle società e dunque importanti per le autorità civili. Le scuole cattoliche in questo ambito possono fare molto" ha concluso.