"Non è possibile in Spagna essere nello stesso tempo cristiano e socialista": lo ha affermato, ieri, mons. Fernando Sebastian, arcivescovo emerito di Pamplona e per molti anni segretario e vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola, all’università cristiana San Paolo-Ceu di Madrid. "Quello che sta succedendo con la famiglia, l’aborto, la campagna dell’eutanasia e la materia scolastica Educazione alla cittadinanza non è ammissibile", aggiunge il prelato, riferendosi alle iniziative del Governo Zapatero. "I vescovi devono dirlo chiaramente". Mons. Sebastián afferma che le prospettive future della società "dipendono della reazione dei cristiani", che devono essere "meno conformisti" e trovare "la propria identità in modo chiaro". Il presule nel 1966 ha fondato rivista "Iglesia Viva", per portare l’insegnamento del Vaticano II nella Chiesa spagnola e ha pubblicato lettere e documenti sulla secolarizzazione in Spagna e sul compromesso dei cattolici nella politica.