IMMIGRATI: ITALIA, OLTRE 141.000 SONO TITOLARI DI AZIENDE (2)

Tra le regioni che si segnalano, secondo i curatori della ricerca, come esempio "virtuoso, per aver creato un clima adatto alla diffusione dell’imprenditoria", le isole, specialmente la Sardegna, dove spiccano due collettività (Marocco e Senegal) conosciute per la loro abilità nel lavoro autonomo; in Sicilia, inoltre, gli imprenditori immigrati hanno lo stesso tasso di diffusione che si riscontra in Emilia Romagna. "Certamente – affermano i ricercatori – le imprese operanti nelle regioni più povere non possono collocarsi ai livelli economici più alti, ma sono comunque espressione di creatività lavorativa e dinamicità economico-produttiva. Un esempio ancora più significativo è costituito dalla Calabria, dove il tasso di diffusione degli imprenditori immigrati è quattro volte superiore al valore nazionale". Una situazione "insoddisfacente" si riscontra, invece, in Basilicata, con un’impresa ogni 53 residenti stranieri, e in Umbria (una ogni 200). Durante il convegno, al quale interverranno tra gli altri p. Federico Lombardi (direttore della Sala Stampa vaticana), Franco Pittau (coordinatore del Dossier statistico immigrazione Caritas–Migrantes) e Otto Bitjoka (Fondazione Ethnoland), sarà presentato il progetto "ImmigratImprenditori", che ha lo scopo di far conoscere gli immigrati e facilitare loro l’ingresso nel mondo dell’imprenditoria.