NUOVE CHIESE: MONS. BETORI, "CONIUGARE ARTE E ARCHITETTURA CON FEDE E LITURGIA" (3)

Al di là dei progetti risultati vincitori (per la diocesi di Reggio Emilia il progetto Raffin, per la diocesi di Avellino il progetto Ascarelli, mentre per la diocesi di Ascoli Piceno la giuria ha segnalato solo i due progetti più rilevanti, ndr), mons. Betori ha rimarcato "il valore complessivo dell’iniziativa, che ha il merito di attivare una significativa ricerca progettuale intorno al tema dello spazio sacro e della sua rappresentatività". Insomma, siamo "di fronte a progetti di qualità", in sintonia con "l’obiettivo principale dei concorsi banditi dalla Cei: pervenire a proposte progettuali serie e dignitose, capaci di competere senza timore con l’architettura ‘laica’ contemporanea, pronti a inserirsi in una vita ecclesiale vivificata dalle indicazioni pastorali scaturite dal concilio Vaticano II".” “L’auspicio "è che possa proseguire il cammino virtuoso avviato e ormai consolidato, nella convinzione profonda che una buona architettura sacra non risponde soltanto alle esigenze di fede e di preghiera della comunità ecclesiale, ma può parlare efficacemente all’intero territorio, a tutti coloro, credenti e non credenti, che cadono nel suo naturale raggio di azione". Il percorso, intanto, prosegue, essendo state già selezionate le diocesi per le quali partiranno i prossimi tre concorsi: la diocesi di Lodi, di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e di Agrigento.