"Ci possiamo domandare prosegue l’esperto – quale sia il motivo di turbamento e malinteso che si sviluppano ogni volta che si trattano temi che riguardano le relazioni tra cattolici ed ebrei. La risposta risiede nella lunga e travagliata storia dei rapporti tra le due comunità". "Da parte cattolica spiega Bromuri – sembra permanere una certa insistenza, sia pure inconsapevole, da parte del popolo, secondo la quale gli ebrei avrebbero dovuto e dovrebbero quasi per necessità logica credere in Gesù di Nazaret, ebreo, inviato prima di tutto a loro, da Dio. Da parte ebraica il sospetto di essere ancora oggetto di quella ‘cultura del disprezzo’, di cui ha trattato Jules Isaac nel famoso libro Gesù e Israele, che ha comportato inaudite sofferenze al popolo della Shoà". Da qui una indicazione per il futuro: "E’ necessario che si sviluppi una storia di rapporti riconciliati e di purificazione della memoria, che possa eliminare gli ostacoli al comune cammino di ebrei e cristiani impegnati insieme a testimoniare l’amore e la fede nel Dio dell’alleanza e della pace, in un mondo secolarizzato che si comporta come se Dio non esistesse".