SPORT E DELINQUENZA GIOVANILE: CSI, 72 BORSE DI LAVORO PER USCIRE DAL TUNNEL

"Favorire l’inserimento sociale e lavorativo di ragazzi italiani e stranieri che hanno avuto problemi con la giustizia attraverso lo sport e l’acquisizione delle sue regole": così Michele Marchetti, coordinatore dell’area formazione, cultura, promozione e sviluppo della presidenza nazionale del Csi (Centro sportivo italiano) ha spiegato il senso del progetto "Insieme si vince, fare sport e lavorare nello sport come strumento d’integrazione culturale e sociale", presentato a Roma attraverso due giornate di sensibilizzazione, ieri e oggi. Il progetto del Csi, finanziato dal ministero della Solidarietà sociale con la collaborazione del Dipartimento di Giustizia minorile, si rivolge a tutti i minori dell’area penale (3.500 maschi e 1.500 femmine) e prevede la concessione di 72 borse di lavoro che consentiranno ai ragazzi ospiti degli istituti penali minorili di prestare servizio nelle sedi territoriali del Csi o nelle società sportive affiliate all’associazione. Il progetto "Insieme si vince" comporterà anche delle attività all’interno degli Istituti minorili. In tal senso, in sinergia con il Dipartimento di Giustizia minorile, sono state identificate quattro realtà territoriali (Napoli, Firenze, L’Aquila, Treviso) in cui poter promuovere circuiti di attività a carattere polisportivo.