"Un uomo di responsabilità pubblica deve essere sempre un uomo che ascolta e che sa imparare da quanto ascolta". Lo ha detto, a braccio, il Papa, nella catechesi di oggi dedicata alla figura di san Benedetto. Soffermandosi sulla figura dell’abate, "autoritratto" del patrono d’Europa, Benedetto XVI ha fatto notare che nella Regola benedettina è chiamato a "decidere responsabilmente", ma anche ad ascoltare "il consiglio dei fratelli",perché "spesso Dio rivela al più giovane la soluzione migliore". "Questa disposizione ha detto il Pontefice rende sorprendentemente moderna una regola scritta quasi quindici secoli fa". Senza contare che per san Benedetto il monastero, oltre ad operare nel "nascondimento", ha anche "una finalità pubblica nella vita della Chiesa e della società". Quando il 21 marzo del 547,Benedetto da Norcia nelle parole del Papa lasciò con la sua Regola e con la famiglia benedettina da lui fondato un patrimonio che fino ad oggi ha portato frutto in tutto il mondo". Su questo patrimonio Benedetto XVI è tornato anche alla fine della catechesi dell’udienza di oggi: "Cercando il vero progresso ha esortato a braccio ascoltiamo anche oggi la Regola come luce del nostro cammino. San Benedetto rimane un vero maestro, dal quale possiamo imparare l’arte di vivere l’umanesimo vero".” ” ” “