Un bilancio della presenza della Chiesa in Italia nei media con una constatazione finale: "nella comunicazione sociale" del nostro Paese prevalgono "almeno sul piano quantitativo" "orientamenti non favorevoli alla Chiesa". A stilarlo è il card. Camillo Ruini nella lectio magistralis che terrà questo pomeriggio alla Pontificia Università Santa Croce in occasione del conferimento della laurea "honoris causa" in Comunicazione sociale istituzionale. "Molti dice il caridnale – ritengono che anche sul piano mediatico la Chiesa in Italia sia fin troppo presente". Ma questo "è vero soltanto sotto un ben determinato profilo, quello dei rapporti della Chiesa con la politica, o con il denaro, o con problematiche del sesso e dei suoi abusi. Ne risulta un’immagine troppo parziale, prevalentemente negativa e a volte caricaturale della Chiesa stessa, e purtroppo anche del messaggio di salvezza che le è affidato". Il cardinale non intende con questo disprezzare "tutto il lavoro" svolto per mettere in luce nella cultura e nella comunicazione sociale la sostanza viva del cristianesimo". Un lavoro – sottolinea il card. Ruini – compiuto "dai media cattolici" ma "anche, e sempre più", da giornalisti di matrice culturale "laica", "profondamente sensibili alle implicazioni antropologiche ed alla rilevanza pubblica del cristianesimo".