Più di 20 anni di conferenze stampa e interviste. Un rapporto con i media che lo hanno aiutato a capire le "logiche" della comunicazione. A ripercorrerli è il card. Camillo Ruini, nella "lectio magistralis" (il testo integrale sarà oggi su old.agensir.it) che terrà questo pomeriggio alle 17 alla Pontificia Università Santa Croce in occasione del conferimento della laurea "honoris causa" in Comunicazione sociale istituzionale. Il cardinale inizia il suo intervento ricordando un aneddoto risalente al 1987 di cui è protagonista mons. Giuseppe Cacciami, primo presidente del Sir: "Ero da poco Segretario della Cei e tenevo una conferenza stampa dopo ogni sessione del Consiglio Episcopale Permanente, per presentare il comunicato finale dei lavori. Ci furono domande incalzanti e un confronto piuttosto acceso. Un sacerdote mio amico, che aveva molta esperienza di comunicazione sociale, mons. Giuseppe Cacciami, allora Presidente della Federazione Italiana Settimanali Cattolici, aveva seguito la conferenza stampa e, qualche giorno dopo, mi disse che gli ero sembrato un teologo medievale il quale, armato della logica scolastica, disputava con i giornalisti, i quali si muovevano invece all’interno delle attuali logiche e modalità di comunicazione". (segue)