Attualmente guidato per parte luterana dal prof. Hermes e per parte cattolica dal prof. Lorizio, fanno parte del gruppo i teologi cattolici Massimo Serretti e Lubomir Zak e i teologi luterani Wilfried Härle e Christoph Schwöbel. Questo lavoro ha detto Giuseppe Lorizio vuole gettare "un ponte tra la prestigiosa facoltà teologica evangelica di Tubinga che si trova nel cuore del protestantesimo luterano tedesco e la facoltà teologica della Lateranense che si trova nel cuore di Roma". "Come tutti i ponti, è stato laborioso e difficile costruirlo e tenerlo in piedi. La nostra speranza è che non crolli". Questo lavoro assume poi un significato particolare alla luce di un "dialogo ecumenico" che sta vivendo un periodo di "stagnazione" a causa anche delle reazioni che in Germania sta suscitando il consenso raggiunto sulla dottrina della giustificazione. L’intento è stato proprio quello di "andare a prendere quei teologi che dissentono su quel consenso" per suscitare "un nuovo dinamismo". "Molti ha concluso Lorizio hanno parlato di pazienza ecumenica. Avere pazienza significa essere capaci di aspettare ma significa anche saper patire la separazione delle Chiese e il confronto tra identità, strutture di pensiero, posizioni e teorie che pur essendo diverse tra loro, non possono ignorarsi".