"Una valenza di fede anche in situazione di paura. C’è un nuovo corso, una nuova mentalità che si viene a costruire che parte proprio da quelli che rappresentano il futuro come i bambini". Così don Pino Strangio, parroco di San Luca e rettore del Santuario di Polsi, commenta al Sir le lettere di alcuni bambini di famiglie coinvolte nella ‘ndrangheta che chiedono alla madonna di Polsi, molto venerata nella Locride, la pace per le loro famiglie e per tutti. “Madonnina, ti voglio bene però devi farmi questa grazia", si legge in una di queste lettere: "Voglio che torni la pace non solo per me ma per tutti quanti. Ai miei zii e anche a m io papà e a tutti quelli che sono nel carcere. Vi voglio bene a tutti perché voi siete i mie angeli". "Madonna della Montagna prosegue la lettera – ti prego fammi questa grazia, fai uscire dal carcere tutti i miei zii e i mie cugini e voglio anche che mio padre si caccia da questa guerra e anche i miei cugini. Meno male che sta arrivando la pace e noi ci divertiamo un mondo. Noi ancora dobbiamo combattere e mia mamma e noi stiamo pregando tantissimo perché vogliamo la pace e non la guerra. Perché non abbiamo fatto niente di male e noi vogliamo tutti i santi del paradiso. E noi li stiamo pregando…" (segue)