MYANMAR: CARITAS, "DANNI COME PER LO TSUNAMI, MA AIUTARE È POSSIBILE" (2)

Subito dopo l’emergenza, la rete Caritas ha creato a Yangon un comitato per la gestione delle operazioni di soccorso, che lavora in stretto coordinamento con altri partner e con l’ufficio locale Undp (Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite). Il comitato Caritas ha condotto, grazie a uno staff composto da trenta operatori birmani e molti volontari, che per cinque giorni hanno visitato molti territori interessati dal passaggio di Nargis, una prima valutazione dei bisogni; inoltre, utilizzando la rete delle parrocchie e degli istituti religiosi, che ospitano nelle loro strutture numerosi sfollati, ha avviato interventi nell’area più colpita, quella delle due diocesi di Pathein e Yangon, nel delta del fiume Irrawaddy. Nella diocesi di Pathein, gli interventi sono consistiti nella distribuzione di generi di prima necessità (acqua potabile, riso, fagioli, materiali per costruire ripari di emergenza) a circa 3 mila famiglie e nell’allestimento di campi di assistenza e accoglienza per sopravvissuti (circa 1.000 persone) a Kanazogone, Theinla e nella zona di Mwehauk. Nell’arcidiocesi di Yangon si è conclusa il 10 maggio la prima distribuzioni di aiuti d’urgenza a circa 3 mila famiglie; anche in questo caso sono entrati in azione numerosi volontari locali e sono stati distribuiti beni acquistati in loco, che consentono di comporre razioni alimentari per famiglie sufficienti per dieci giorni. (segue)