"La pace si può costruire solo sull’amore per Dio e per i fratelli. Amore che diventa, dunque, reciproco e può trasformare la nostra società. Oggigiorno regnano la violenza, la competitività, l’aggressività, le invidie, la gelosia, la sopraffazione. La scuola deve saper parlare ai giovani e far crescere dentro di loro la convinzione del bene, anche attraverso l’educazione della volontà". Lo ha detto, stamattina, mons. Carlo Liberati, arcivescovo di Pompei, incontrando gli oltre 5.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Pompei e dei comuni vicini che hanno partecipato alla XIII edizione della Giornata della pace, organizzata dal Centro educativo "Bartolo Longo", retto dai Fratelli delle scuole cristiane di Pompei. Il tema di quest’anno, "Ogni persona di buona volontà è un canale di pace", ha voluto sollecitare i ragazzi all’impegno personale dei singoli per la costruzione della vera concordia. Al termine della manifestazione, è stata apposta da parte del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli una corona di 400 rose rosse ai piedi della statua della Vergine che sovrasta la facciata del santuario di Pompei e sono state lanciate in volo delle colombe bianche, simbolo di pace.