BENEDETTO XVI: UDIENZA, "QUANDO SI DIALOGA NELLA VERITÀ SCOMPAIONO LE POLEMICHE" (2)

Lo Pseudo Dionigi Aeropagita, per il Papa, è stato "il grande mediatore del dialogo moderno tra il cristianesimo e le teologie mistiche dell’Asia", che parlano di Dio "solo in forma negativa", e ha fatto sì "che il pensiero greco si incontrasse con l’annuncio di San Paolo". In un "tempo di acerbe polemiche" e di "pensiero profondamente anticristiano", Dionigi "ha purificato il pensiero greco", mostrando che "l’espressione del vero dialogo sta nel cercare non le cose che separano, ma la verità stessa". In un’epoca in cui il neoplatonismo veniva usato "in senso anticristiano", Dionigi "osa usare questo pensiero per mostrare la verità di Cristo": così "trasforma l’universo politeistico in un cosmo creato da Dio", caratterizzato dall’"armonia", e "trasforma l’immaginario politeistico in un elogio del Creatore e della sua creatura". Caratteristica "essenziale" del suo pensiero, ha spiegato infatti il Papa, è "anzitutto la lode cosmica: tutta la creazione parla di Dio, è un elogio di Dio. La sua teologia diventa teologia liturgica: Dio si trova lodandolo, pregandolo, non solo riflettendo". In sintesi,quella di Dionigi è "una teologia cosmica, ecclesiale, liturgica, ma anche profondamente personale. Ha creato la prima grande teologia mistica, che con lui acquista un nuovo significato: diventa più personale, più intima, esprime il cammino dell’anima verso Dio".