In una Beirut in cui sembra regnare una calma precaria è giunta oggi la delegazione della Lega araba con il difficile compito di trovare una mediazione che ricomponga la crisi politica dopo gli scontri dei giorni scorsi che hanno causato la morte di oltre 60 persone. "Credo che questa della Lega araba sia al momento l’unica soluzione possibile a breve termine a livello internazionale dichiara al Sir Tanios G. Chahwan, della Commissione dei giovani cattolici che opera in seno al Consiglio dei Patriarchi cattolici d’Oriente la mediazione potrebbe trovare una soluzione soddisfacente per le forze in campo, sia del Governo che dell’opposizione". Nonostante il successo militare ottenuto negli scontri con i filo-governativi del premier Fuad Siniora, "non si non si può parlare di vittoria totale di Hezbollah. Non avendo, infatti, la maggioranza non ha la possibilità di cambiare la compagine parlamentare gli equilibri parlamentare. Potrebbe porre qualche condizione alla maggioranza ma non può durare" afferma Chahwan che invita a non sottovalutare eventuali reazioni israeliane e degli Usa". "Israele conclude – è tra i più preoccupati per questa sorta di colpo di Stato dietro il quale ci sarebbero Siria e Iran che avrebbero spinto Hezbollah alle armi così da accrescere la loro influenza sulla regione".” “