COMUNICAZIONE: BENNI (MISNA), L’INFORMAZIONE CATTOLICA È "INTEGRATIVA", NON "ALTERNATIVA"

Il sito dell’agenzia Misna è "il frutto di un impegno intercongregazionale, per dare voce a chi non ha voce cominciando dall’ascolto". E questo è "un modello di comunicazione sociale che esalta la dimensione etica, secondo un paradigma di comunione invece che di contrapposizione, come spesso avviene sui grandi media". È intervenuto così, questa mattina, Maurizio Benni, direttore della Fondazione Misna che insieme alla Pontificia Università Urbaniana promuove il master di I livello in Comunicazione sociale nel contesto interculturale e missionario presentato nell’aula magna dell’ateneo. "Ci definiscono agenzia di informazione alternativa – ha continuato Benni –. Il nostro sforzo è di dare una informazione integrativa e correttiva delle grandi testate, quindi controcorrente". La comunicazione oggi – ha detto il direttore di Misna – è "ogm: geneticamente modificata, manipolata per rispondere a interessi e gruppi di potere, e modificante, perché cambia il nostro modo di pensare, corrompendo l’anima, rendendoci chiusi in noi stessi". Bisogna, invece, "alzare la guardia sulla comunicazione". E le agenzie cattoliche, in particolare, devono "realizzare una vocazione etica, di promozione di pace e armonia", nel "rispetto delle fonti, un dialogo fitto con il pubblico, la vigilanza sui linguaggi e sui contenuti".