"Le istituzioni europee sono chiamate a sostenere attivamente tutti gli esempi di convivenza e dialogo. Si tratta di un investimento decisivo per il nostro futuro": Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, ha portato la sua testimonianza durante il confronto su religioni e cittadinanza attiva in Europa svoltosi a Bruxelles. Mauro ha però rivolto il pensiero anche oltre i confini comunitari: "Allo stesso tempo va lanciato un ponte, intellettuale e culturale, sul Mediterraneo, inteso a promuovere una società inclusiva in cui ognuno possa avere un ruolo attivo". Mauro ha quindi osservato che "l’Europa ha bisogno di politiche educative che puntino allo sviluppo integrale della persona in una prospettiva interculturale e di maggiore coesione sociale". Occorrono in tal senso "politiche volte a sottolineare che l’educazione dev’essere un efficace veicolo la comprensione reciproca". "Una educazione integrale ha proseguito aiuta a formare una nuova generazione nella partecipazione sociale, nella solidarietà e in una comprensione critica della realtà". In questo senso, una "educazione autentica dovrebbe insegnare ai giovani il rispetto per le altre culture e promuovere il riconoscimento della ricchezza della propria storia e dei propri valori".