ROM: MIGRANTES, SONO DIVENTATI "IL CAPRO ESPIATORIO DI INSICUREZZE E PAURE"

"Un episodio dai contorni ancora incerti" e che ha scatenato una serie di reazioni "violente non solo a Napoli nei confronti di tutti i Rom e Sinti". Così don Federico Schiavon, neo direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Rom e Sinti della Fondazione Migrantes, commenta la notizia del presunto tentato rapimento di un bambino da parte di una donna nomade di 16 anni. Una notizia che ha causato una serie di attacchi – come il lancio di bottiglie incendiarie, baracche bruciate, lancio di sassi – al campo di Ponticelli dove vive la ragazza, autrice del presunto tentativo di rapimento e che ha portato persone innocenti, bambini e anziani, ad allontanarsi dal campo perché "si sono sentiti minacciati e costretti a scappare". "Quante volte di fronte a sparizioni di bambini – aggiunge don Schiavon – sono stati accusati i nomadi e poi, dopo che le indagini hanno smentito che siano stati loro, nessuno ha mai parlato". Comunque, per il bene degli stessi Rom "le indagini devono essere assolutamente rigorose e tempestive nell’individuare i responsabili". Nei prossimi mesi sarà pubblicata una ricerca dell’Università di Verona, voluta e sostenuta dalla Migrantes, che, "partendo da pregiudizio che i Rom portano via i bambini, ha voluto analizzare scientificamente tutti i casi di denuncia nei confronti di Rom come presunti responsabili di sparizioni di bambino". (segue)” “