"Trovare il perché di tanta efferatezza forse aiuterà a fare giustizia e chissà un giorno a capire. Ma dietro queste cronache di dolore c’è sempre tanta solitudine, una società sempre più sola e alienata". È il commento del settimanale della diocesi di Piazza Armerina (Settegiorni dagli Erei al Golfo) all’omicidio di Lorena Cultraro, la ragazza di Niscemi, uccisa da tre amici (Niscemi fa parte della diocesi di Piazza Armerina, ndr). "Il colpevole si legge nell’editoriale del numero in uscita del giornale cattolico non cancella il delitto, trovare le mani omicide non cancella la perdita. Bisogna fermarsi un attimo a riflettere e capire in che modo rispondere a tanta violenza. Morire a 14 anni avendo ancora tutta la vita davanti a sé… Deve essere un impegno cristiano delle nostre comunità salvaguardare ed educare i giovani al rispetto dell’altro come persona, a frenare la rabbia e addolcire il dolore: i giovani vanno accompagnati e non lasciati soli, sono le parole di sempre ma ancora lontane dal modello educativo che questa società del terzo millennio ha scelto". (segue)