SICUREZZA: DI TORA (CARITAS ROMA), "MISURE DISCUTIBILI E UMANAMENTE DOLOROSE"

Il provvedimento sulla sicurezza ancora allo studio del Governo, "l’ennesimo in pochi mesi, continua a mettere l’accento su quelle misure di ordine pubblico" "difficilmente attuabili, economicamente costose, giuridicamente dubbie, eticamente discutibili ed umanamente dolorose". E’ quanto scrive oggi mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma sul sito www.caritasroma.it, commentando le annunciate misure in tema di sicurezza. "Con amarezza – osserva – dopo i tragici giorni di novembre che seguirono all’omicidio della signora Reggiani, e sull’onda emotiva di altri episodi presi a pretesto, si torna a trascurare l’esperienza degli ultimi 20 in cui oltre 4 milioni di cittadini stranieri sono stati accolti, si sono integrati, sono divenuti elementi vitali della nostra economia, cultura e delle comunità parrocchiali". Ancora una volta, per mons. Di Tora, si torna a parlare di sicurezza "senza alcun riferimento a politiche di integrazione, a investimenti sociali, ad una cultura dell’accoglienza e della solidarietà". Come Caritas "sosteniamo che l’integrazione è la vera sicurezza perché non si possono affrontare i problemi della legalità e più in generale dei diritti, al di fuori di politiche del welfare che riguardino gli alloggi, l’istruzione, l’assistenza socio-sanitaria, progetti per l’integrazione, il mercato del lavoro e, soprattutto, senza favorire la famiglia migrante".