"Suscitare percorsi di ricerca e riscoperta della fede", "far crescere e maturare la fede", promuovere "il bene comune" sono gli "obiettivi prioritari" indicati dal documento "per il prossimo triennio", realizzabili attraverso "la cura della formazione" e "del legame associativo", per "accompagnare le persone" "verso la santità". "Accogliere il mandato" del convegno di Verona, spiega l’Ac, "ci impegna a conoscere" ed "evangelizzare tutti gli ambiti di vita"; intendiamo inoltre "rilanciare la prospettiva del bene comune, posto al centro dell’ultima Settimana Sociale", fondamentale "per coniugare partecipazione democratica, vita delle istituzioni e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni". Continuare ad "accompagnare gli uomini e le donne nel cammino di formazione di una coscienza laicale matura" è l’ulteriore obiettivo, che oggi porta a misurarsi, "in dialogo critico e costruttivo, con una mentalità" spesso dominata da inquietudine, "paura dell’altro e del futuro". Infine, la "costruzione esigente" dell’identità associativa, mai scontata e "chiamata a misurarsi" con la storia. "La vita e il legame associativo", conclude l’Ac, sono un "valore in sé e, in quanto tale, una forma di servizio alla Chiesa e di presenza profetica nella società".” ” ” “