BENE COMUNE: MONS. MIGLIO (CEI), "UN IMPEGNO CHE VIENE DA LONTANO" (2)

È bene, per mons. Miglio, "porsi in relazione" perché "le reti non servono solo a rafforzare l’identità in una società pluralistica ma sono anche forme di solidarietà che aiutano ciascuno a perseguire meglio le proprie finalità". Il porsi in rete "agevola, in definitiva, il perseguimento del bene comune". Altra questione: "Non possiamo considerare la Chiesa come un’agenzia umanitaria e le opere dei cattolici qualitativamente e dal punto di vista motivazionale non dissimili da ogni altra iniziativa umanitaristica. Non ci basta, ma perché abbiamo molto di più da donare e non possiamo tenere per noi questo di più". Ancora: "I cattolici impegnati in politica hanno bisogno di contributi, riflessioni, progettazioni elaborati in sedi prepolitiche e comunque fuori dalle istituzioni politiche". In questo senso va la proposta della Acli di dar vita alla Fondazione Achille Grandi, luogo in cui associazioni che operano nel sociale, politici, amministratori locali possano incontrarsi e confrontarsi.” “"Abbiamo alcune ricchezze da condividere – ha concluso mons. Miglio – perché possa arricchire la vita di ogni uomo, come la visione di uomo, di famiglia, di lavoro. Soprattutto portiamo una riserva di speranza che è in grado di alimentare tutti gli ambienti che oggi sentono la mancanza di speranza".” ” ” “