"Il bene comune è un impegno che viene da lontano": lo ha detto ieri, mons. Arrigo Miglio, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e del lavoro, intervenendo al 23° Congresso nazionale delle Acli, in corso a Roma fino a domenica. "La ricchezza di esperienza educativa di un’associazione come le Acli non può restare al chiuso, ma va condivisa e trafficata come i talenti della parabola evangelica". Per il presule, "come cattolici siamo invitati a guardare con fiducia anche al nostro oggi, a questa società. In modo particolare, è doveroso guardare con fiducia allo Stato e impegnarsi perché la politica risponda sempre più a quella che Paolo VI ha richiamato come una delle più alte forme di carità". Mons. Miglio ha, quindi, offerto alcune prospettive di impegno: "Anzitutto, un bisogno di strutture permanenti di formazione al bene comune nella concretezza dell’impegno culturale, sociale e politico. Dobbiamo riscoprire la vocazione formativa e educativa di tutte le nostre comunità cristiane". Un altro tema è "quello del creare reti tra la molteplicità ricca di esperienze di vario tipo che caratterizza il cattolicesimo italiano. A differenza del passato, spesso le varie iniziative vivono come monadi anche se si vorrebbe tendere a una pastorale integrata, ad esempio tra Chiesa locale e mondo dell’associazionismo". (segue)