Livelli essenziali delle prestazioni sociali, povertà dell’infanzia e dell’adolescenza, giustizia minorile, violenza dei e sui minorenni, istruzione, condizione dei minori di origine straniera: sono i punti centrali del messaggio rivolto dal presidente dell’Unicef (Fondo dell’Onu per l’infanzia), Antonio Sclavi, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ai ministri competenti sui bambini e gli adolescenti. "Chiediamo al nuovo Governo di rivolgere un’attenzione costante al rispetto dei diritti dei bambini e degli adolescenti scrive Sclavi, sottolineando che "i provvedimenti relativi vanno ponderati adeguatamente, ponendo il superiore interesse dei minorenni al centro delle scelte". Tra i suggerimenti operativi, Sclavi elenca "una applicazione puntuale della legislazione, il monitoraggio delle risorse destinate all’infanzia, il coordinamento dei ‘luoghi’ dove si decidono le politiche per l’infanzia, l’istituzione di un Garante apposito, e "una costante opera di formazione e divulgazione della ‘Convenzione sui diritti dell’infanzia’". Sclavi si occupa anche dei bambini di origine straniera, rilevando che "la loro presenza sancisce l’uscita dall’invisibilità delle famiglie immigrate". Quanto ai giovani rom, sinti e camminanti, scrive che "la loro inclusione passa per il rispetto delle regole di convivenza civile".