"Devota di Santa Rita, ha avuto la forza di perdonare pubblicamente gli assassini di suo figlio e di suo fratello, nel pacifico tentativo cristiano di distruggere la forza dell’odio e della violenza con le armi evangeliche del perdono e della pace". E’ la motivazione del Premio S.Rita, assegnato per il 2008 a tre donne, tra cui Teresa Strangio, mamma di Francesco Giorgi (17 anni) e sorella di Sebastiano Strangio (39 anni); Francesco aveva 17 ani ed è stata la vittima più giovane della strage di Duisburg, il 15 agosto del 2007 in Germania, insieme allo zio. Le altre due donne premiate sono Marcella Demofonti, collaboratrice del monastero di Santa Rita, soprattutto verso le ragazze dell’Alveare, e Carla Faconti, fondatrice dell’opera caritativa "Centro d’Amore di Gesù" a Palermo (città quest’anno gemellata con Cascia), che "ha saputo comunicare tra i quartieri poveri di Palermo l’ardore della sua carità cristiana si legge nella motivazione del premio – concretizzandola in un’istituzione caritativa e solidale verso migliaia di famiglie povere del capoluogo siciliano". Il significato del premio verrà illustrato in una conferenza stampa questa sera 20 maggio a Cascia e domani, 21 maggio, durante il Transito solenne di Santa Rita, l’arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo, offrirà alle tre donne un’artistica pergamena e una rosa rossa, simbolo e sintesi della vita stessa di Rita da Cascia.