"È un grande momento di festa per tutte le donne di San Luca, ma anche per le donne di Calabria. Per tutte quelle madri e mogli che desiderano costruire il bene per la propria famiglia e per la propria amata terra. È una festa intima, discreta, che si avverte e si vive nel cuore. È una gioia che si insinua in tutti noi, che parla di pace, di misericordia, e di perdono". Con queste parole il Movimento "Rosa" delle donne di San Luca commenta il "Premio Internazionale Santa Rita da Cascia" a Teresa Strangio, mamma di Francesco Giorgi, ucciso a Duisburg in Germania lo scorso mese di agosto. Il riconoscente verrà consegnato questa sera a Cascia dall’arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo. "È la donna che più di tutti scrive il movimento – porta il peso di quella notte". "Teresa ha perdonato, con l’anima e col cuore. Incarnando la disperazione di tutte quelle madri, sorelle, mogli e donne che hanno visto cadere i propri cari per mano assassina, ha trovato la forza di invertire il suo dolore in speranza, interrompendo la catena del male che costruisce e porta solo altro male". Si legge ancora nella nota: "chi entra nella sua casa, avverte un senso di spiritualità poco comune, tanto da restarne quasi turbato. Sembra che ogni cosa rilasci echi di parole di benedizione che ha ascoltato e assorbito in questi mesi difficili, e li rimette in circolo.