Via Sandri si snoda in uno dei quartieri meno belli di Roma, quello di Casal bruciato. Niente che varrebbe la pena di venir raccontato se non dalle cronache dell’illegalità marginale, se non fosse che là c’è qualcosa di davvero speciale. Lo si respira ne "I ragazzi di via Sandri", scritto da Pierluigi Bartolomei, preside della Scuola di formazione professionale "Elis" (Educazione Lavoro Istruzione Sport), inaugurata nel novembre del 1965 da papa Paolo VI alla presenza di san Josemaria Escriva, fondatore dell’Opus Dei. Il volume sul Centro Elis che oggi ospita circa 500 ragazzi – sarà presentato sabato prossimo, 24 maggio, a Roma (ore 11, Bottega di oreficeria di Fausto Maria Franchi, via del Clementino 98); saranno presenti Andrea Pamparana, vicedirettore del Tg5, e l’on. Giuseppe Cossiga, curatori delle prefazioni. Il libro raccoglie le storie di ragazzi della periferia romana, del Centro Sud o extracomunitari, che nell’"isola anomala" del Tiburtino spiegano gli organizzatori dell’evento "entrano a volte carichi di problemi e poi imparano a essere ordinati, pieni di rispetto per se stessi, per i muri della loro scuola, per gli strumenti del loro lavoro, per gli insegnanti". Risultato: Il 95% degli allievi trova lavoro entro un anno dalla fine dei corsi. Fanno gli orefici, gli elettricisti, usano i computer, aggiustano sofisticati treni, orologi impossibili…