"Nel gran parlare che si fa di cronaca in questi anni e in questi ultimi mesi e di questioni della sicurezza abbiamo avuto l’impressione che il tema della criminalità organizzata non trova sufficiente attenzione. Giustissimo prestare attenzione a quella che viene chiamata impropriamente microcriminalità perché riguarda direttamente la vita di ogni cittadino, però ci sembra che questo non debba andare a scapito dell’attenzione ai fenomeni della grande criminalità organizzata che sta innervando sempre più la vita italiana". Lo ha detto al Sir Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), intervenuto questa mattina alla presentazione del Dossier "’Ndrangheta holding – Dossier 2008", analisi sulla permeabilità e sul giro d’affari del crimine organizzato calabrese realizzata dall’Eurispes. Per Natale come giornalisti "vogliamo che ci sia una attenzione meno segnata dalla spettacolarizzazione, dalla scelta di carattere emozionale ai fatti di cronaca". Il presidente della Fnsi fa anche un esempio: "Perché davanti al Tribunale di Como il giorno in cui inizia il processo per la strage di Erba c’è la ressa delle telecamere, mentre il processo contro il clan dei Casalesi a Napoli non riscuote almeno eguale attenzione mediatica? Ci interessa spiega Natale parlare di queste cose per provare a colmare questo divario di attenzione, che è responsabilità nostra".