ROM: TONELLI (UCSI), "IL DIRITTO DI CRONACA NON PREVEDE IL LINCIAGGIO MEDIATICO"

"Al di là dei fatti delinquenziali, che devono essere chiariti dalla magistratura poiché è evidente che chi viola la legge dev’essere punito, va riconosciuto che la percezione di pericolo nell’opinione pubblica è particolarmente forte da quando la tematica «rom-rumeni» è entrata nell’agenda politica per giustificare le misure contro l’immigrazione clandestina". E poco importa se i rumeni non sono extracomunitari e quindi clandestini: "L’opinione pubblica non fa questo tipo di distinzioni". È il parere di Giorgio Tonelli, giornalista, segretario dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna e segretario nazionale dell’Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), alla luce della ribalta mediatica che stanno ottenendo in questo periodo le notizie che hanno come protagonisti, perlopiù negativi, persone di etnia rom. "Nei giorni scorsi – aggiunge Tonelli al Sir – ho sentito Umberto Eco sostenere che quando un popolo ha un’identità debole, si rafforza costruendo la figura del «nemico». Ecco, non vorrei che ora nel nostro Paese ci fosse un’operazione di questo tipo". (segue)” “