CASO COGNE: FABRIS (FILOSOFO), "NECESSARIO RECUPERARE IL PUDORE"

"Bisogna iniziare a comprendere che non tutto può essere fatto oggetto di spettacolo". Questo il "monito per il futuro" che scaturisce dalla vicenda di Cogne: ne è convinto Adriano Fabris, docente di filosofia morale all’Università di Pisa, secondo il quale analizzando il caso dal punto di vista mediatico ci si accorge che oggi "è necessario recuperare il pudore, quello spazio di intimità a cui la stesa Franzoni ha fatto riferimento, andandosi a rifugiare dall’amica prima di sentire il responso della sentenza. Anche lei, che ha deciso di spettacolarizzare la sua difesa – commenta Fabris al Sir – si è resa poi conto che non reggeva, non era questo il modo giusto di affrontare la vicenda". Facendo il punto sul modo in cui i media hanno trattato la tragedia, il filosofo osserva "ciò che più rischia di essere dimenticato dal ‘giro’ mediatico è la morte di Samuele, di cui non parla più nessuno". Quanto al modo in cui si è dipanata la vicenda giudiziaria, per Fabris "tutta l’intera linea di difesa si è basata sulla scelta consapevole di mediatizzate il processo, e non mi pare che ciò abbia giovato ad ottenere il risultato sperato, cioè l’assoluzione". (segue)