” ” Milone non si illude di un ruolo "pedagogico" per la tv, ma che vorrebbe almeno che avesse una funzione di "riaggregazione del paese e delle sue comunità". "Solidarietà", poi, dal presidente dell’Ucsi al giornalista di Sky schiaffeggiato ieri sera a Ripoli Santa Cristina, dove è stata arrestata Annamaria Franzoni. "I riflettori accesi per tanti anni su una comunità sostiene Milone – possono generare sofferenza e lo schiaffo fa riflettere che è venuto il momento del silenzio su questa e altre vicende, non per limitare la quantità dell’informazione, ma per aumentarne la qualità". I giornalisti cattolici hanno, in tal senso, "la responsabilità di essere coscienza critica di tutta la categoria. Il Papa, nel suo messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, ha parlato di info etica che interpella tutti quelli che fanno la comunicazione a livello planetario". "La tv – conclude Milone – non è di per sé buona o cattiva, ma buono o cattivo è chi la produce. Questa è la nostra responsabilità. Non c’è ricetta risolutiva, ma una mission che comporta un’assunzione di responsabilità civile, etica, culturale anche in Italia".