REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: MONS. RUPPI (LECCE), "CONIUGARE SICUREZZA E ACCOGLIENZA"

"Non tutti gli immigrati clandestini sono delinquenti da cacciare via e sbattere in carcere. Sono irregolari, ma non per questo vanno considerati delinquenti". Lo ha detto l’arcivescovo di Lecce, mons. Cosmo Francesco Ruppi, parlando ad un’assemblea di cattolici impegnati nel sociale. "L’introduzione del reato di clandestinità – ha proseguito mons. Ruppi – va attentamente soppesata, sia sotto il profilo giuridico, sia sotto il profilo morale e sociale, e siamo certi che il Parlamento farà su questo punto un’accurata riflessione, onde evitare la criminalizzazione dell’immigrazione insinuando nella pubblica opinione l’idea che immigrato voglia dire delinquente". "La sicurezza – ha spiegato l’arcivescovo di Lecce – va coniugata con l’accoglienza, e l’immigrazione, come sappiamo per la nostra lunga e sofferta esperienza, costituisce non solo un grave problema sociale, ma anche una risorsa economica e culturale". (segue)