REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: SAN VINCENZO, "PENA CERTA E TUTELA DEI PIÙ DEBOLI"

"La necessaria e condivisibile cura per la sicurezza dei cittadini non deve cancellare l’attenzione e la difesa di coloro che vivono in situazioni di estrema povertà". È quanto scrive la Federazione nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio nazionale italiano, in un comunicato diffuso oggi, sulla questione dell’immigrazione clandestina. La San Vincenzo, infatti, "forte della propria esperienza secolare nello stare accanto agli ultimi", ricorda che "le ragioni che spingono una persona a lasciare il proprio Paese e ad emigrare sono quasi sempre la miseria e la disperazione, ed auspica che il Governo italiano sappia affiancare alle necessarie decisioni in materia di ‘certezza della pena’ e tutela della sicurezza dei cittadini, le deliberazioni fondamentali per tutelare i più deboli, di qualsiasi nazionalità, sesso, religione o status amministrativo essi appartengano". Per la San Vincenzo, dunque, "se, da una parte, gli immigrati che delinquono devono essere perseguiti con fermezza, dall’altra parte l’equazione ‘immigrato uguale delinquente’ è pericolosa e sbagliata, perché trova il ‘capro espiatorio’ nel soggetto più debole, facendo dimenticare le colpe di una politica lacunosa dei flussi migratori e della cooperazione internazionale nonché le colpe personali anche di cittadini italiani".