UNIVERSITÀ CATTOLICHE: CORCORAN (IRLANDA), "NEI MEDIA RECUPERARE LE TRADIZIONI"

"L’evoluzione tecnologica nel campo della comunicazione sta producendo cambiamenti rilevanti. Tra questi c’è un indebolimento degli Stati nelle attività di produzione e controllo delle notizie, e quindi nelle politiche complessive dei mass-media": lo ha detto oggi a Roma, al congresso delle facoltà di comunicazione delle università cattoliche indetto dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il docente di comunicazione della "Dublin City University" Farrel Corcoran, già portavoce dell’autorità governativa irlandese per le radio e televisioni. "Parallelamente a questo ‘ritiro’ degli Stati – ha aggiunto – si assiste allo sviluppo di grandi corporation quali la Disney, la Time Warner, il conglomerato di Ruperth Murdoch e altre che riempiono gli spazi dei vari media, detengono le strutture e le capacità produttive. Il rischio che si corre oggi a livello globale – secondo Corcoran – è quello della ‘detradizionalizzazione’ delle diverse culture. I grandi network mondiali infatti organizzano le produzioni culturali prescindendo spesso dalle tradizioni locali". La domanda di fondo per la formazione dei comunicatori oggi è, secondo Corcoran, la seguente: "Come recuperare la tradizione nel contesto simbolico dei media?". La sua risposta è che il comunicatore del futuro dovrà essere "pensatore, critico e competente nella pratica reale dei media vecchi e nuovi, stampa, radio, tivu e internet".