PACCHETTO SICUREZZA: MEDICI SENZA FRONTIERE, "PREOCCUPAZIONE, CPT GIÀ INVIVIBILI"

"Disaccordo" e "preoccupazione" su alcuni aspetti del “pacchetto sicurezza” presentato due giorni fa dal Governo, sono stati espressi oggi da Loris de Filippi, responsabile dei progetti di Medici Senza Frontiere Italia. L’organizzazione, che lavora da tanti anni sul tema dell’immigrazione, ha convocato una conferenza stampa e chiede di poter accedere ai Centri di permanenza temporanea (Cpta). Medici Senza Frontiere si dice "contraria alla proposta del Governo di estendere a diciotto mesi dagli attuali due la presenza all’interno dei Centri di permanenza". E spiega : "Siamo in disaccordo per ovvi motivi. Dal 2000 al 2004 abbiamo avuto la possibilità di entrare all’interno dei centri, e nel 2004 abbiamo scritto un rapporto molto duro che in qualche modo chiariva quali fossero le condizioni all’interno dei centri: abuso di psicofarmaci, abusi da parte delle forze dell’ordine, condizioni di vita inaccettabili all’interno del Centro". Secondo Medici senza Frontiere ancora oggi, "malgrado alcuni enti di tutela siano presenti all’interno del Centri, siamo sicuri che, se l’estensione ai diciotto mesi sarà approvata, in qualche modo quelle condizioni inaccettabili si riproporranno". Chiede perciò al Governo italiano e in particolare al Ministro dell’Interno di "poter monitorare le condizioni di vita e di salute all’interno dei Centri di permanenza temporanea nel futuro”.