Oltre 100 partecipanti in rappresentanza di 44 Paesi europei sono riuniti in questi giorni (21-24 maggio) a Bled, in Slovenia, per l’annuale convegno di Caritas Europa, sul tema "Dall’esclusione all’equità in Europa". "Consapevoli che in Europa esistono diversi modelli sociali", spiega Caritas Europa, di recente è stato elaborato un documento che fornisce i principi di base "per un sistema sociale sostenibile". "L’obiettivo principale precisa l’organismo caritativo ecclesiale è la coesione sociale in quanto capacità di una società di assicurare il benessere di tutte le persone, riducendo le disparità ed evitando le polarizzazioni". Il programma del convegno prevede anche approfondimenti sulle tutele sociali, e i diversi modelli saranno analizzati alla luce della dottrina sociale della Chiesa, tenendo conto dei cambiamenti demografici e sociali nei diversi Paesi. L’evento è anche un’occasione per ragguagliare i partecipanti sulla maggiore collaborazione tra Caritas Europa e istituzioni europee. Una conferenza stampa è prevista oggi a Bled (ore 13.30, Hotel Golf). Interverranno, tra gli altri, Erny Gillen, presidente di Caritas Europa; Vladimir Spidla, della Commissione europea per l’impiego, gli affari sociali e le pari opportunità e Marjeta Cotman, ministro sloveno per il lavoro, la famiglia e gli affari sociali.