"Il Trattato di Lisbona non sarebbe stato possibile senza l’impegno e la leadership messa in gioco dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla presidenza di turno della Germania": il riconoscimento viene da José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, con una dichiarazione che segue l’approvazione del Trattato da parte di Berlino. "Dopo il Bundestag afferma Barroso , il Bundesrat ha ora approvato" il testo siglato lo scorso autunno e che dovrebbe entrare il vigore il 1° gennaio 2009. "Vorrei ringraziare il governo e il parlamento tedesco per il costante sostegno al Trattato", il quale, aggiunge il capo dell’Esecutivo, "risulta adesso ratificato da oltre la metà dei paesi membri dell’Unione europea. Spero che ciò sia seguito al più presto dagli altri Stati". I paesi che hanno finora detto "sì" per via parlamentare sono: Ungheria, Francia, Portogallo, Polonia, Malta, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Austria, Lettonia, Lituania e Danimarca. Per il 12 giugno è invece fissato l’unico referendum popolare in materia, che si svolgerà in Irlanda. Gli altri paesi hanno deciso di seguire la via della ratifica tramite le assemblee legislative.