UNIVERSITÀ CATTOLICHE: IN AMERICA, AFRICA E ASIA LA SFIDA DI FORMARE GIORNALISTI MOTIVATI

Nei 50 collegi universitari cattolici degli Stati Uniti la sfida è formare giornalisti che offrano un punto di vista cattolico nei media laici, ma anche professionisti ben formati per la stampa confessionale. In Cile l’università cattolica di Santiago sforna in continuazione i migliori giornalisti del Paese. In Nigeria si mira a preparare comunicatori che portino avanti l’apostolato della Chiesa nei contesti poveri o di conflitto. In Asia, dove i cattolici sono minoranza, bisogna ancora insistere sulla formazione dei docenti e dei professionisti. Se ne è parlato questa mattina a Roma nel convegno promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali su "Identità e missione di una facoltà di comunicazione di una Università cattolica", alla presenza di un centinaio tra decani, docenti e studiosi provenienti da 45 Paesi del mondo. "Negli ultimi 40 anni – ha detto William J.Thorn, della facoltà di giornalismo della Marquette University – ci sono stati dei cambiamenti enormi che hanno messo in pericolo l’essere cattolici. Nelle nostre comunità c’è comunque un dinamismo, una sorta di rinascimento cattolico che vuole recuperare una forte identità cattolica". In Cile l’università cattolica di Santiago è una delle migliori del Paese. (segue)