UNIVERSITÀ CATTOLICHE: VIGANÒ, "IDENTITÀ" E "MISSIONE" DELLE FACOLTÀ DI COMUNICAZIONE (2)” “” “

"L’approccio educativo ai media – dice Viganò – è oggi cruciale: essi proprio per la loro autoreferenzialità, non sono in grado di costruire un sapere e un patrimonio di valori condivisi. Per questo, l’obiettivo educativo da parte della Chiesa e, in particolare, delle facoltà di comunicazione delle Università Cattoliche è proprio la costruzione del patrimonio valoriale condiviso. Da qui l’importanza di promuovere spazi di formazione che istruiscano sul nuovo ambiente mediale. Solo in questo modo si potrà realizzare una comunicazione progettuale, capace cioè di trasmettere beni condivisi, e relazionale, ossia tesa a costruire un tessuto di relazioni umane". Al congresso, promosso dal Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, partecipano studiosi ed esperti provenienti da 43 Paesi, in rappresentanza di 45 atenei e di 13 istituzioni ed organismi operanti nel campo dei media. "Come preside dell’Istituto pastorale del Laterano – racconta Viganò – ho incontrato molte Università Cattoliche all’estero: da Buenos Aires a Lima, da Washington a Nairobi. Si presentano profili differenti nell’offerta formativa circa la comunicazione, rispondenti alle necessità e urgenze dei vari Paesi. Da notare l’esigenza in tutte le Università di individuare un approccio al sistema mediale che sappia essere sempre rispettoso della dignità della persona umana".