In un appello che appare sul sito ufficiale della Conferenza episcopale siciliana (www.chiesedisicilia.org), i coniugi Busacca, responsabili regionali della Pastorale familiare, usano le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel corso della sua ultima visita alla Madonna delle lacrima a Siracusa. "Le lacrime sono l’ultima parola, quando non ci sono più parole dicono – volgiamo lo sguardo su Maria. Ella pianse dinanzi alla sofferenza di una madre in attesa del figlio. Le lacrime donarono la guarigione. Sono lacrime di dolore per quanti ancora oggi rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli. Sono lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera, e si leva supplice anche per quanti non pregano perché distratti da mille altri interessi, o perché ostinatamente chiusi al richiamo di Dio. Sono lacrime di speranza, che sciolgono la durezza dei cuori".