"L’integrazione economica, l’interdipendenza nel ‘villaggio globale, non è più solo e prevalentemente un problema di inclusione in un certo dinamismo economico, ma investe la dimensione antropologica delle nostre concezioni della vita". Lo ha detto ieri Vincenzo Conso, segretario dell’Icra (International Catholic Rural Association), concludendo il seminario europeo sul tema "Lavoro rurale, etica solidale e dialogo sociale nell’Europa del Terzo Millennio", svoltosi a Roma. Per Conso sono stati fatti importanti passi "nell’accrescere il dialogo tra mondi rurali" e "sta diventando più importante il dialogo dell’associazionismo agricolo", non solo per "un protagonismo politico", ma anche per "un nuovo modello di sviluppo che sappia porre in termini attuali, oltre e insieme al problema della fame, quello della democrazia economica, del passaggio da un mercato solo capitalistico ad un mercato in cui ci sia spazio per la qualità sociale, per la reciprocità, cioè un mercato che è espressione della crescita dell”economia civile’". Temi, questi, al centro dei lavori del seminario, al quale hanno partecipato rappresentati di diverse organizzazioni provenienti da oltre 10 paesi del mondo. Tutti hanno sottolineato la necessità di "contribuire all’elaborazione di un nuovo modello di sviluppo, non solo economicistico, ma integrale, di tutto l’uomo e di tutti gli uomini".