GIOVANI: MONS. SUPERBO (ASSEMBLEA CEI), CON LORO "NELL’UMILTÀ"

A servizio dei giovani "nell’umiltà" della vita quotidiana rivedendo i metodi adottati nel passato da famiglie e parrocchie per comunicare loro la fede per trovare nuovo ardore, nuovi linguaggi e nuovi metodi. Così mons. Agostino Superbo, intervenendo oggi alla 58ª assemblea generale della Cei, di cui è vice presidente, in corso in Vaticano, ha ribadito la priorità che i giovani hanno all’interno della Chiesa. Parlando su "Giovani e Vangelo: percorsi di evangelizzazione ed educazione" mons. Superbo ha, da una parte riconosciuto come con il magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI "l’attenzione pastorale ai giovani è stata continua e intensa in tutte le diocesi di Italia" ma dall’altra, ha avvertito dei "cambiamenti rapidi e profondi" che i giovani vivono e che devono rendere "le nostre comunità abili nel passare loro il testimone della fede, segno della centralità di Cristo nella nostra esistenza personale, nelle famiglie e comunità". Dunque una Chiesa che "va a cercare i giovani" perché "nella situazione attuale non è sufficiente mostrare un volto accogliente che solo pochi possono scorgere" che attiva "alleanze educative consolidate ma anche inedite, radicando il progetto culturale in tutte le realtà pastorali affinché possa costituire una valida guida e supporto dignitoso per l’azione pastorale nell’universo dei giovani".