MYANMAR: MONS. BO (YANGON), È ANCORA EMERGENZA. CHIESA E POPOLAZIONE LAVORANO INSIEME (2)

Per mons. Bo "in queste prime settimane la risposta locale è stata molto importante, purtroppo le risorse e le possibilità di far fronte al problema si sono esaurite. Per questo – sottolinea – accolgo con piacere il recente annuncio fatto dal governo di consentire l’ingresso a tutti i gruppi di assistenza umanitaria" e "spero che gli aiuti internazionali possano trovare appoggio nelle strutture locali e nelle iniziative già in corso". Nella tragedia anche un raggio di speranza: "Il popolo del Myanmar è unito in modo solidale con le vittime del ciclone – afferma ancora l’arcivescovo di Yangon -. La popolazione e i leader di tutte le religioni hanno lavorato insieme per tentare di raggiungere le comunità più lontane e per incoraggiare il governo a fare il possibile. Le storie che ho avuto modo di ascoltare dai superstiti, che continuano a vivere con dignità e speranza, sono un tributo alla indistruttibile natura dello spirito umano". Per mons. Bo "il coraggio e la disponibilità di chi volontariamente ha assistito la gente della zona del delta, e la solidarietà e l’aiuto ricevuti dalla Chiesa del Myanmar mettono in evidenza la generosità degli uomini".