San Gregorio Magno impartiva "precise istruzioni affinché i beni della Chiesa, utili alla sua sussistenza e alla sua opera evangelizzatrice nel mondo, fossero gestiti con assoluta rettitudine e secondo le regole della giustizia e della misericordia". Lo ha sottolineato il Papa durante l’udienza generale di oggi, in cui ha parlato non solo dell’"azione spirituale" del "grande papa", ma anche del suo essere "attivo protagonista anche di una multiforme attività sociale". Per quanto riguarda i beni ecclesiastici, ha detto il Santo Padre, Gregorio "esigeva che i coloni fossero protetti dalle prevaricazioni dei concessionari delle terre di proprietà della Chiesa e, in caso di frode, fossero prontamente risarciti, affinché non fosse inquinato con profitti disonesti il volto della sposa di Cristo". "Nonostante le condizioni difficilissime in cui si trovò adoperare – ha fatto notare Benedetto XVI riuscì a conquistarsi, grazie alla santità della vita e alla ricca umanità, la fiducia dei fedeli, conseguendo per il suo tempo e per il futuro risultati veramente grandiosi". "Proprio per questo ha concluso il Pontefice – ancora oggi noi guardiamo a lui con ammirazione, riconoscendone la superiore personalità, il fascino dell’esempio, la profondità dell’insegnamento", di cui "parlerò nella catechesi di mercoledì prossimo", ha annunciato.” ” ” “