ZINGARI: CARD. SEPE (NAPOLI), "DA ANNI LA CHIESA È PRESENTE NEI CAMPI ROM"

"Spaventoso è il risultato dei temi di scuola, come in passato lo sono stati i temi che giustificavano la camorra. Sono il risultato del comportamento dei genitori. La responsabilità è dell’intera società, tanto che spesso i problemi sono simili in città diverse". Lo ha affermato il card. Crescenzio Sepe intervenendo oggi a Roma alla presentazione del libro “Il caso zingari” a cura di Marco Impagliazzo. “Anche nell’oggi sono da riconoscere le cause del rogo di Ponticelli: nella contraddizione di una società involuta in estremismi nazionalisti, nel provincialismo fino al campanilismo” ha denunciato l’arcivescovo di Napoli, senza dimenticare il coinvolgimento di "chi cerca la violenza e della camorra". Sepe ha auspicato un "serio impegno sociale, politico e culturale", perché, ha ricordato, “da anni l’unica presenza nei campi zingari è stata quella della Chiesa, e gli unici che hanno favorito l’inserimento scolastico a Ponticelli sono stati quelli di Sant’Egidio, con i doposcuola e altre iniziative. Inoltre, ha sottolineato il porporato, “nessuno ha dato un pò di latte o qualcosa da mangiare ai bambini che sfollavano da Ponticelli. Credo – ha concluso – che sia necessario non dimenticare i diritti dell’altro, diritto della persona, e le istituzioni civili dovrebbero impegnarsi in questo senso".