“Esiste un problema di base di intendere gli zingari come gruppo e non come individui. Tuttavia, considerarli come gruppo porta a una chiarezza, che si tratti, cioè, di una minoranza, che come tale va trattata secondo le norme di diritto costituzionale previste”. Lo ha detto Giovanni Maria Flick, vicepresidente della Corte Costituzionale, intervenendo alla Conferenza sugli zingari in corso a Roma. "Nel 60° della Costituzione risulta che norme fondamentali contenute nella sua prima parte sono attualissime e inattuate” ha denunciato il costituzionalista riferendosi ai primi tre articoli della Carta, sull’uguaglianza di fronte alla legge, per i diritti e per i doveri, pur nella diversità. “Questo comporta un discorso assai impegnativo da parte dello Stato” ha sottolineato Flick.