"La situazione attuale non può essere sostenuta solo dalle forze dell’ordine e non fa onore al nostro Paese. Tuttavia ci sono gli strumenti per colmare la frattura". Lo ha detto il presidente della Comunità di sant’Egidio, Andrea Riccardi, presentando oggi alla Conferenza sugli zingari il volume di Marco Impagliazzo, "Il caso zingari". "La gente ha dichiarato – Riccardi – ha sete di sicurezza di fronte a un futuro incerto per l’instabilità dei rapporti umani, per la mancanza di prospettive sulla casa e sul lavoro”. La situazione attuale "non può essere sostenuta solo dalle forze dell’ordine e non fa onore al nostro Paese". Per colmare la frattura "è necessario investire sull’istruzione dei bambini zingari, tutelare realmente il diritto allo studio con convitti e borse di studio, senza svalutare una coercizione a chi utilizza i figli per delinquere. Le istituzioni vanno responsabilizzate in questa direzione, con interventi opportuni sull’educazione, ben diversi dalle sistematiche perquisizioni dei campi all’alba, sopralluoghi che traumatizzano i bambini nel sonno e non favoriscono certo un sereno inserimento scolastico, specie se sottoposti a continui spostamenti. Non costruiamo una generazione intrappolata nel suo presente”.